Srl e Cooperative, nomina immediata per sindaci e revisori

//Srl e Cooperative, nomina immediata per sindaci e revisori

Srl e Cooperative, nomina immediata per sindaci e revisori

2019-04-11T08:32:37+00:00Bilancio e Società|0 Commenti

Il conservatore del registro imprese di Bologna (primo a livello nazionale) ha esplicitamente invitato, con una nota informativa diffusa in questi ultimi giorni, i commercialisti ed i professionisti a sollecitare le Società a Responsabilità Limitata e le Cooperative a responsabilità Limitata costituite alla data del 16/03/2019 all’adozione delle novità introdotte dall’art. 379 del decreto legislativo numero 14 del 2019.

La norma prevede che Srl e Cooperative devono dotarsi di apposito organo di organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore) nel caso in cui siano superati i seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: Euro 2.000.000
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 2.000.000
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità

Va sottolineato, per evitare ogni genere di confusione, che basta il superamento di anche uno di tali parametri per far scattare l’obbligo all’adozione dell’organo di controllo.

Compito dei professionisti che seguono le Srl e le Cooperative soggette all’obbligazione è quello di far presente l’immediata applicazione della nuova normativa al fine di rendere il nuovo soggetto di controllo in grado di svolgere la propria funzione già a partire dall’esercizio 2019.

Nella nota informativa del conservatore del registro delle imprese di Bologna (indirizzata al presidente del Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili locale) si chiede l’intervento dei professionisti per far sì che le Srl e Cooperative possano nominare l’organo di controllo già nel corso dell’assemblea di approvazione del bilancio 2018 che si svolge nel periodo aprile-giugno del 2019. 

Il conservatore del registro delle imprese, nel documento sopra citato, ribadisce che è stato introdotto un consistente abbassamento delle soglie previste per l’adozione dell’obbligo di adozione dell’organo di controllo che determina un eventuale obbligo di modifica degli statuti e degli atti costitutivi delle Società in questione entro il termine del 16/12/2019. La variazione di tali atti, in ogni caso, deve essere effettuata soltanto nel caso in cui non sia prevista, in tali documenti, la possibilità di nominare un organo di controllo a prescindere si tratti di un organo collegiale, di un sindaco unico o di un revisore.

L’abbassamento delle soglie, così come spiega la relazione illustrativa al decreto 14/2019, si rifà  all’esigenza di favorire l’emersione e la gestione tempestiva della crisi.

L’interpretazione di questa normativa, tuttavia, è al momento estremamente dibattuta. Alcuni esperti ne vorrebbero un’applicazione meno rigida permettendo alle società il cui statuto è assimilabile al nuovo quadro normativo di riferimento e, nello specifico, prevedano già la possibilità della nomina di un organo di controllo collegiale, di un sindaco unico o di un revisore, di provvedere alla nomina di tale soggetto entro i nove mesi che la legge consente per le modifiche allo statuto ed all’atto costitutivo. Leggendo con attenzione la norma in analisi, e nello specifico l’inciso “se necessario”, viene subito alla luce che si tratta di un termine che la legge concede esclusivamente alle società per cui l’obbligo è previsto ma i cui atti costitutivi e statuti non siano conformi. Il legislatore, dunque, attribuisce a questi enti un periodo di tempo maggiore per convocare l’assemblea dinanzi al notaio finalizzata ad apportare le opportune modifiche lasciando, in ogni caso, le previgenti disposizioni degli atti fondativi dell’organismo (anche se contrarie al nuovo testo di legge) fino alla data del 19 dicembre 2019. Il termine “non necessario”, quindi, fa riferimento esclusivamente all’atto costitutivo ed allo statuto e non anche ad altre ipotesi.

Il decreto legislativo 14/2019, con alcune modifiche rispetto al testo originale del Consiglio dei Ministri, ha voluto evidenziare che, ai fini della prima applicazione dell’articolo 2477 cc, commi 3 e 4, come sostituiti dal comma 1 dell’articolo 379 Ccii, si prendono in considerazione i due esercizi antecedenti la scadenza indicata nel primo periodo. Dopo l’approvazione del bilancio 2018 in cui è acclarato il superamento di uno dei limiti previsti dalla normativa, quindi, la società ha l’obbligo di nominare ed istituire l’organo di vigilanza.

Informazioni sull'autore

Scrivi un commento